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Fersina

Coordinate: 46°02′36.24″N 11°07′03.36″E
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Fersina
BERJAYA
Il Fersina visto dal Ponte dei Cavalleggeri a Trento
StatoItalia (bandiera) Italia
Regioni  Trentino-Alto Adige
Province  Trento
ComuniPalù del Fersina, Fierozzo, Sant'Orsola Terme, Frassilongo, Pergine Valsugana, Civezzano, Trento
Lunghezza29,5[1] km
Bacino idrografico170 km²[2]
Altitudine sorgente2 006[3] m s.l.m.
Nascelago di Erdemolo
46°06′37.14″N 11°22′36.69″E
AffluentiVari, fra cui Rio Negro e Silla
SfociaFiume Adige a Trento
46°02′36.24″N 11°07′03.36″E

Il torrente Fèrsina (Bersn in mocheno, la Fèrsena nella parlata locale, Fersen [4] in tedesco desueto) è uno dei principali affluenti di sinistra dell'Adige.

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Il torrente Fersina presso Pergine Valsugana
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Il torrente Fersina al ponte di Kerschpam (Fierozzo)

Nella documentazione storica il nome del torrente compare al femminile ("la Fersina"): a partire dalla seconda metà del Seicento si trova quasi esclusivamente questa forma. L'uso al maschile ("il Fersina") è invece attestato solo dal Novecento[5].

L'origine del nome è incerta. L'idronimo è ritenuto prelatino e compare nei documenti medievali nelle forme de Fersena (1182) e apud Fersinam (1210)[6]. Secondo alcuni studiosi il nome rientra in quel gruppo di toponimi dell'area alpina che mostrano connessioni con la lingua etrusca, in rapporto con la lingua retica attestata in Trentino nell'età del ferro[7][8]. In questa direzione, il Dizionario di toponomastica, sulla scorta di Carlo Battisti, riconduce l'idronimo a una base prelatina *fel- col significato di "altura", la stessa discussa a proposito di Felsina, antico nome etrusco di Bologna[6].

Il nome è stato inoltre messo in relazione con quello della vicina Pergine: l'ipotesi, formulata da Pietro Alessandrini e da René Preve Ceccon, individua una stretta corrispondenza tra l'idronimo e il nome del borgo[5][9].

Tra le ipotesi etimologiche più antiche si ricorda quella di Giuseppe Andrea Montebello (1793), che ricondusse il nome ai termini latini ferrugo e ferri sinus, mettendolo in relazione con le miniere di ferro un tempo presenti lungo il corso d'acqua[5].

Formazione geologica

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Nel periodo preglaciale, le acque dell'alta valle del Fersina confluivano verso la sella di Vigolo Vattaro e, aggirata la Marzola, si dirigevano verso le zone ora occupate da Mattarello e Aldeno. Con il susseguirsi delle fasi glaciali, il torrente dapprima deviò verso ovest, seguendo circa il percorso attuale e buttandosi nella nascente valle dell'Adige; poco prima dell'ultima grande glaciazione si formò la Valsugana; il torrente cambiò quindi nuovamente corso, prima gettandosi nella fossa del lago di Levico passando dietro al dosso di castel Pergine e poi, durante la deglaciazione, nel lago di Caldonazzo e infine di nuovo riprendendo il corso attuale[1].

Nella piana perginese, le acque del torrente Fersina erano usate già dall'antichità per l'irrigazione delle campagne, e all'altezza del Croz del Cius (dopo Canezza) esisteva una presa che alimentava una roggia che attraversava Zivignago e Pergine, ad uso di varie attività commerciali. Viene praticata la pesca (vi si trovano la trota fario, iridea e marmorata[10]) e, nei punti più accessibili, anche la balneazione[11].

Il corso d'acqua è sfruttato anche per la produzione di energia idroelettrica; già dal 1890 è in funzione la centrale del Ponte Cornicchio, alle porte di Trento; alla fine del Novecento sono nate altre tre piccole centrali in val dei Mocheni: quelle di Canezza (1984), Sant'Orsola Terme (1988) e Palù del Fersina (1991)[11].

Alluvioni e irreggimentazione

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Il Fersina ha una portata media di 250-300 litri al secondo, ma ha la fama di torrente imprevedibile, giustificata da un'altissima variabilità, con minimi da 0,2 m³/sec nelle annate più secche, ai 180 m³/sec dell'alluvione del 1882[12]. A partire dal 1239 e fino al 2010, sono state registrate almeno venticinque piene o alluvioni (molte documentate dai conventi trentini di Santa Chiara, San Bernardino e Santa Croce), alcune delle quali particolarmente importanti: specialmente gravi per il perginese furono quelle del 1575 e del 1748, mentre la peggiore in assoluto fu quella del 1882, che devastò anche la Val dei Mocheni e che rischiò di distruggere completamente il paese di Canezza[13].

Numerosi sono stati i tentativi di irreggimentare e arginare il corso del torrente[13]. Significative sono le serre costruite nella forra di Ponte Alto, volute dal principe vescovo di Trento Bernardo Clesio (1537)[14][15]; altre ve ne sono a Cantanghel (Civezzano), Ponte Lodovico (tra San Donà e Mesiano) e Ponte Cornicchio (a Trento, in viale Trieste)[15].

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Immissari del Fersina a valle del lago di Erdemolo
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Il torrente nell'orrido di Ponte Alto

Il corso del torrente Fersina si estende per una lunghezza di quasi 30 km[16]. Le sue acque sono utilizzate a scopi idroelettrici e irrigui.

Nasce dal lago di Erdemolo a 2036 m al margine occidentale della catena del Lagorai, scorre nella Valle dei Mocheni (in mocheno "Bersntol", cioè appunto "valle del Fersina"), lambisce la Valsugana (dalla quale è separato dalla sella di Pergine) e qui riceve da destra il torrente Silla proveniente dall'altopiano di Piné, quindi, dopo aver percorso la profonda forra dell'orrido di Ponte Alto, attraversa la città di Trento dove sfocia nell'Adige.

Lungo il suo tragitto il torrente convoglia le acque di trentotto affluenti, molti dei quali piccoli rivi perenni, ma dalla portata consistente in caso di pioggia. I principali affluenti sono a destra il rio Negro, che sfocia presso Serso, e il torrente Silla, mentre a sinistra il rio Balkof che scende dalla Val Cava, il rio Molini che scende tra Fierozzo e Frassilongo, e il Rigolor che sfocia presso Canezza. Di seguito la lista completa degli affluenti[3]:

Sponda destra:

  • rio Sensattel
  • rio Laner
  • rio Tasaineri
  • rio Battisti
  • rio Lenzi
  • rio Sigismondi
  • rio Eccheri
  • rio Redebus
  • rio Fontanari o rio della valle dei Marcheli
  • rio di val Pegara o rio Borti (ai bagni di Sant'Orsola)
  • rio delle Vergini (a valle di Sant'Orsola)
  • rio Palaori
  • rio Casteler
  • rio Val dei Gobi
  • rio val di Mala o dei Moreleti (presso Mala)
  • rio Minghet
  • rio de la val del Pont
  • rio dei Focei
  • rio Carpineto
  • rio Negro
  • Rogiöla
  • torrente Silla

Sponda sinistra:

  • rio Balkof o rio Valcava
  • rio della valle dei Filzeri
  • rio della valle dei Slompi
  • rio della valle degli Obri
  • rio Prighel
  • rio Molini
  • rio della valle del Plotz
  • rio de la val de la Ciesa
  • rio della valle dei Lodoli
  • rio della valle dei Pruneri
  • rio della valle dei Laneri
  • rio della valle del Capo
  • rio Rigolor o Glur
  • rio di Costasavina
  • rio di Roncogno o rio Val Granda
  • rio Salè
  1. 1 2 Beber, Cerato, Morelli, pp. 14-15.
  2. Il bacino del FERSINA (PDF), su osservatorio.energia.provincia.tn.it.
  3. 1 2 Beber, Cerato, Morelli, p. 16.
  4. Die deutschen Sprachinseln in Oberitalien Autor/in Bernhard Wurzer Ausgabe 4 Verlag Athesia, 1977; pag.63..
  5. 1 2 3 Beber, Cerato, Morelli, p. 13.
  6. 1 2 Carla Marcato, Fersina, in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 271.
  7. Sabatino Moscati, Così nacque l'Italia. Profili di antichi popoli riscoperti, SEI, 1997, p. 29, ISBN 978-8805057559.
  8. Raffaele de Marinis, Le popolazioni alpine di stirpe retica, in Anna Maria Chieco Bianchi, Giovanni Colonna, Bruno d'Agostino, Francesco d'Andria, Ettore Maria de Juliis, Raffaele de Marinis, Venceslas Kruta, Maurizio Landolfi e Francesco Roncalli (a cura di), Italia omnium terrarum alumna. La civiltà dei Veneti, Reti, Liguri, Celti, Piceni, Umbri, Latini, Campani e Iapigi, collana Antica Madre. Collana di Studi sull'Italia Antica, Milano, Scheiwiller, 1988, p. 102, ISBN 978-88-7644-109-7.
  9. René Preve Ceccon, Pergine storia di un nome, Pergine Valsugana, Biblioteca comunale, 1993.
    «In appendice una breve relazione sul nome di Pergine di Francesco Sinatti»
  10. Torrente Fersina, su Pesca Fiume. URL consultato il 28 maggio 2022.
  11. 1 2 Beber, Cerato, Morelli, pp. 33-35.
  12. Beber, Cerato, Morelli, p. 19.
  13. 1 2 Beber, Cerato, Morelli, pp. 49-53.
  14. Beber, Cerato, Morelli, pp. 100-101.
  15. 1 2 Le opere idrauliche sul Torrente Fersina[collegamento interrotto], su Ecomuseo Argentario. URL consultato il 28 maggio 2022.
  16. Autorità di Bacino del fiume Adige, su bacino-adige.it.
  • Lino Beber, Mario Cerato, Claudio Morelli, La Fersina: antica signora della valle, Publistampa Editore, 2018, ISBN 978-8885726-01-7.

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