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Colliridianismo

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Il colliridianismo (o colliridianesimo) è stato un culto cristiano del primo quarto del primo millennio dell'epoca cristiana, giudicato eretico da vari Padri della Chiesa, tra cui Giovanni Damasceno. Gli appartenenti adoravano Maria, madre di Gesù, come una divinità.

Nel Panarion,[1] scritto nel 375 da Epifanio di Salamina (315-403) e contenente la descrizione di più di 80 movimenti considerati eretici, dopo la menzione delle sètte montaniste dei Quintilliani, Κυντίλλιανοι[2] (ovvero Pepuziani, Πέπουζιανοι[3]), si parla anche delle "colliridiane", donne d'Arabia che, nell'adorare la figura di Maria con specifici riti, le offrivano pane o piccole torte sempre fatte di pane (gr. Κολλύρα,[4] lat. collirida).
Sempre nel Panarion, si sostiene infatti che il culto nacque in Tracia e in Scizia, ma anche che potrebbe essere arrivato in quelle regioni dalla Siria o dall'Asia Minore.

Giovanni Damasceno, nel suo Περί αἱρέσεων (De haeresibus), non manca di ricordare i colliridiani (Κολλύριδιανοι) e il loro credo.[5]

Colliridianesimo moderno

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Nell'era moderna, l'Università di Dayton, un'università cattolica americana, ha segnalato la nascita di un gruppo religioso nelle Filippine che si è definito "Movimento cattolico Maria è Dio" e afferma che Maria è una dea perché è lo Spirito Santo.[6].La rivista The Remnant lo descrisse come una rinascita della setta colliridiana.[7]The Times ha riferito che il leader di questo gruppo si chiama "Dominic Sanchez Falar ".[8]

  1. 78,1 e 79,1.
  2. Dal nome di Quintilla, pseudo-profeta e principale riferimento del movimento eterodosso. Su di lei si veda Quinti Septimii Florentis Tertulliani De baptismo, edidit et commentario critico instruxit Bruno Luiselli, Augustae Taurinorum, In aedibus Io. Bapt. Paraviae et sociorum, 1960 (Corpus scriptorum Latinorum Paravianum). Sempre del II secolo varrà la pena citare anche Massimilla e Priscilla, seguaci dell'eresiarca Montano.
  3. Dalla città di Pepuza, Πέπουζα, tra Galazia e Cappadocia (Frigia).
  4. Tommaseo e Bellini, Dizionario della lingua italiana.
  5. Si veda Huge e-book database of multilanguage full texts, analytical indexes and concordances of catholic and classic authors: Documenta Catholica Omnia, De Ecclesiae Patribus Doctoribusque, Patrologia Graeca, Iohannes Damascenus [0675-0749], De Haeresibus (MPG 94 0677 0780), ed. J. P. Migne, Parigi, 1860, p. 727-728 (consultabile online).
  6. (EN) Mary-is-God-Catholic-Movement Condemned : University of Dayton, Ohio, su udayton.edu. URL consultato il 26 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2024).
  7. Catholic News Watch, su www.remnantnewspaper.com. URL consultato il 26 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2022).
  8. (EN) By Simon Caldwell, Appearances can be downright deceptive, su www.thetimes.com, 11 febbraio 2006. URL consultato il 26 ottobre 2025.
  • Dizionario enciclopedico della teologia, della storia della chiesa, degli autori che hanno scritto intorno alla religione, dei concilii, eresie, ordini religiosi, ec. ec., dell'Abbate Nicolas Silvestre Bergier, 2 voll., Milano, Carlo Turati, 1844, II, p. 8a, s.v. «Colliridiani».
  • Testi mariani del primo Millennio: Padri e altri autori greci, a cura di Georges Gharib, Ermanno M. Toniolo, Luigi Gambero, Gerardo Di Nola, Roma, Città Nuova Editrice, 1988 (2 ed. 2001), pp. 401–2. ISBN 88-311-9215-9
  • Storia della mariologia, a cura di Enrico Dal Covolo e Aristide Serra, Roma, Città Nuova Editrice, 1998, Vol. 1: Dal modello biblico al modello letterario, pp. 281–2.
  • Alberto Piola, Donna e sacerdozio: indagine storico-teologica degli aspetti antropologici dell'ordinazione delle donne, «Studia Taurinensia 18», Cantalupa (To), Effatà Editrice, 2006, p. 129.

Collegamenti esterni

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