Birmingham Museums Trust
| Birmingham Museums Trust | |
|---|---|
| Birmingham City Council | |
| Ubicazione | |
| Stato | |
| Località | Birmingham |
| Indirizzo | Chamberlain Square, Birmingham |
| Coordinate | 52°28′48.18″N 1°54′12.87″W |
| Caratteristiche | |
| Tipo |
|
| Collezioni | Oltre 1.000.000 di oggetti |
| Superficie espositiva |
|
| Istituzione | 2012 |
| Fondatori |
|
| Apertura | 1 aprile 2012 |
| Proprietà | Birmingham City Council |
| Gestione | Niels De Vos |
| Direttore | Sara Wajid e Zak Mensah |
| Visitatori | 1,1 milioni di visitatori all'anno (2025)[1] |
| Sito web | |
Il Birmingham Museums Trust è la più grande fondazione benefica indipendente di musei del Regno Unito.[2] Gestisce nove sedi museali in tutta la città di Birmingham, tra cui il Birmingham Museum and Art Gallery (BMAG) e il Thinktank, Birmingham Science Museum,[3] con un totale di oltre 1,1 milioni di visitatori all’anno.[4]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il Trust fu fondato nell’aprile 2012 dalla fusione tra il Birmingham Museums and Art Gallery, di proprietà del Comune di Birmingham, e il Thinktank Charitable Trust.[2] Gli edifici e le collezioni rimangono di proprietà del Comune, che ha l’ultima parola in merito ai prezzi dei biglietti d’ingresso.[4] L’ingresso al BMAG è gratuito, mentre per il Thinktank è previsto un biglietto d’ingresso.[4]
Oltre al museo centrale e alla galleria d’arte, il BMAG comprende il Birmingham Museum Collection Centre e i musei decentrati di Aston Hall, Blakesley Hall, Sarehole Mill, Soho House, Museum of the Jewellery Quarter e Weoley Castle. Il Thinktank fu creato a partire dalla collezione del Museum of Science and Industry, Birmingham, di proprietà del Consiglio comunale.[5]
Il 24 gennaio 2012 il nuovo trust ha annunciato di aver ricevuto un finanziamento dall’Arts Council per un periodo di tre anni.[6]
La prima direttrice del trust è stata Ann Sumner, proveniente dal Barber Institute of Fine Arts dell’Università di Birmingham, dove ricopriva la carica di direttrice dal 2007.[7] Si è dimessa dopo soli sette mesi, nel gennaio 2013,[8] ed è stata sostituita dal direttore ad interim Simon Cane.[9] Nel luglio 2013 Ellen McAdam è stata nominata nuova direttrice.[10] La McAdam ha lasciato l’incarico nel 2020. Sara Wajid e Zak Mensah hanno assunto il ruolo di direttori in qualità di amministratori delegati congiunti nel novembre 2020.[11]
Le collezioni
[modifica | modifica wikitesto]Oltre a numerosi dipinti, sculture e altre opere d'arte, la collezione comprende motori a vapore (tra cui il più antico motore funzionante al mondo), aeroplani, automobili Austin, Rover e automobili MG, una cabina telefonica rossa, monete e un Sinclair C5.
Uccelli
[modifica | modifica wikitesto]La collezione di storia naturale comprende circa 5.700 esemplari imbalsamati, oltre a pelli, ossa, uova e nidi. Sono incluse diverse ex collezioni private, non da ultimo quelle di noti ornitologi quali John Auden, Robert William Chase e William Royse Lysaght, nonché quella di Richard Weaver, che gestiva uno dei primi musei privati a Birmingham.[12][13] Tra gli esemplari imbalsamati di specie estinte figurano un alca impenne e un piccione migratore.[12] Sono conservati cinquanta esemplari delle «Hastings Rarities».[12][14]
Ubicazione
[modifica | modifica wikitesto]| Fotografia | Nome | Descrizione |
|---|---|---|
| Aston Hall | Situato ad Aston, costruito tra il 1618 e il 1635. | |
| Museo e Galleria d'Arte di Birmingham | ||
| Blakesley Hall | Situata a Yardley, una casa in stile Tudor | |
| Museo del Quartiere dei Gioielli | Situato a Hockley | |
| Sarehole Mill | Situato a Hall Green, un mulino ad acqua | |
| Soho House | Situato a Handsworth, casa di Matthew Boulton con mostre sulla Lunar Society | |
| Thinktank, Birmingham Science Museum | Un museo della scienza e dell'industria | |
| Weoley Castle | Dà il nome al quartiere circostante del Castello di Weoley | |
| Birmingham Museum Collection Centre | Situato a Nechells, ospita sotto lo stesso tetto l’80% delle collezioni conservate dal trust. Il sito, che si estende su una superficie di 1,5 ettari (3,7 acri) e si trova vicino alla stazione di Duddeston, custodisce centinaia di migliaia di oggetti. Il centro è aperto al pubblico in occasione di giornate speciali o su appuntamento. |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Il BMAG è posizionato al 62° posto tra i siti culturali più visitati del Regno Unito e al 2° posto assoluto nella regione delle West Midlands, marzo 2025.
- 1 2 (EN) Birmingham Museums Trust (Birmingham City Council and Thinktank), su artscouncil.org.uk, Arts Council England. URL consultato il 4 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 9 agosto 2013).
- ↑ (EN) West Mids accountants appointed by largest independent museums trust, su commercialnewsmedia.com, Commercial News Media, 22 luglio 2013. URL consultato il 4 agosto 2013.
- 1 2 3 (EN) Birmingham Museum and Art Gallery and Thinktank to merge to save money, in Birmingham Post, 4 luglio 2011. URL consultato il 28 febbraio 2012.
- ↑ (EN) Birmingham Museums Trust appoints first director, su directbirminghamsmuseums.com, DirectBirminghamMuseums.com. URL consultato il 28 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2012).
- ↑ (EN) Birmingham Museums & Art Gallery, su bmag.org.uk, 24 gennaio 2012. URL consultato il 28 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2012).
- ↑ (EN) Geoff Coleman, Birmingham Museums Trust appoints first director, su birminghamnewsroom.com, Birmingham City Council, 15 febbraio 2012. URL consultato il 28 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2012).
- ↑ (EN) Ann Sumner resigns as director of Birmingham Museums Trust, su Museums Association. URL consultato l'8 luglio 2013.
- ↑ (EN) Eyes on a golden era for museums, su Birmingham Post, 20 giugno 2013. URL consultato l'8 luglio 2013.
- ↑ (EN) Ellen McAdam appointed director of Birmingham Museums Trust, su Museums Association. URL consultato il 29 agosto 2014.
- ↑ (EN) Directors, su Birmingham Museums Trust. URL consultato il 4 novembre 2020.
- 1 2 3 (EN) Lukas Large, Birmingham's Bird Collection, in Artefacts, Friends of Birmingham Museums, novembre 2017 - gennaio 2018, p. 22.
- ↑ (EN) Phil Watson, Birmingham Ornithology Collections Part 1 - The R W Chase Collection of British Birds (PDF), Birmingham Museums and Art Gallery, 2010. URL consultato l'11 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2015).
- ↑ (EN) The Hastings Rarities Affair | BTO, su bto.org. URL consultato il 27 luglio 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su birminghammuseums.org.uk.
- Birmingham Museums Trust (canale), su YouTube.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 316390754 · LCCN (EN) nb2015009910 |
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