Alto Adriatico
| Alto Adriatico | |
|---|---|
| Parte di | Mare Adriatico |
| Stati | |
| Coordinate | 44°N 14°E |
L'Alto Adriatico (o Adriatico settentrionale) indica le zone costiere dell'Italia nord-orientale, della Slovenia e della Croazia (Istria e parte della Dalmazia) che si affacciano sul mare Adriatico: con tale locuzione si indica una delimitazione primaria del mare Adriatico, sovraordinata a suddivisioni ulteriori quali il golfo di Venezia, il golfo di Trieste, il golfo di Panzano e il golfo del Quarnaro.
Descrizione
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I limiti dell'Alto Adriatico non sono univoci. I suoi limiti geografici sono usualmente considerati essere il monte Conero presso Ancona sulla sponda italiana (talvolta anche il Monte San Bartolo poco più a nord, presso Pesaro) e il canale di Zara presso Zara sulla costa croata.
L'Alto Adriatico individua così una porzione marittima pari a circa un terzo del mare Adriatico. Talvolta l'Alto Adriatico è identificato, in senso restrittivo, con la porzione di mare che va dal delta del Po al golfo del Quarnero,[1] definizione solitamente utilizzata per il golfo di Venezia.
Nell'ambito della politica comune della pesca nell'Unione europea, dal 2001 le autorità locali litoranee (regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Veneto, assieme al comune di Isola, la Regione istriana e la Regione litoraneo-montana) hanno avviato una cooperazione transnazionale nel settore ittico, il "partenariato Alto Adriatico".[2]
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Da un punto di vista fisico la costa dell'Alto Adriatico si presenta in modo uniforme bassa e sabbiosa, con tratti lagunari, lungo la costa italiana, mentre è alta e frastagliata, con un gran numero di isole e fiordi, lungo la costa slovena e croata (Istria e Quarnero).







- Costa occidentale
Le principali articolazioni dell'Alto Adriatico sono le seguenti:
- Golfo di Venezia, il maggiore, su cui si affacciano il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia, il litorale della Slovenia e l'Istria croata. Comprende al suo interno il golfo di Trieste.
In
Slovenia
- Vallone di Capodistria
- Vallone di Pirano
In
Italia
- Golfo di Trieste
- Vallone di Muggia
- Golfo di Panzano (davanti Monfalcone e Duino)
- Laguna di Grado
- Laguna di Marano
- Laguna di Caorle
- Laguna di Venezia
- Delta del Po
- Golfo Ravennate
- Golfo di Rimini
- promontorio del Monte San Bartolo
- Golfo di Ancona
- promontorio del Conero
Le uniche isole da ricordare sono le isole Brioni, in territorio croato.
I principali fiumi che sfociano nel mare Adriatico, tra Monfalcone e Gabicce Mare, sono i seguenti:
- Costa orientale
La costa orientale è prevalentemente rocciosa ed è articolatissima. I principali canali, golfi, penisole e promontori sono i seguenti.
In
Croazia:
Le più estese tra le isole del settore orientale, tutte nel territorio della
Croazia, sono:
- Veglia, 409 km²
- Cherso, 405,7 km²
- Pago, 285 km²
- Isola Lunga, 124 km²
- Arbe, 93,6 km²
- Lussino, 74,4 km²
- Pasmano, 63 km²
I principali fiumi che sfociano nel mare tra Monfalcone e Zara sono il Rosandra, il Risano, il Dragogna il Quieto e l'Arsa (nella penisola istriana).
Tra le riviere più importanti troviamo:
Ambiente e biodiversità
[modifica | modifica wikitesto]Tegnùe
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Nei fondali marini dell'Alto Adriatico sono presenti le tegnùe sono biocostruzioni coralligene sviluppatesi. Questi bio-sedimenti sono simili alle barriere coralline e, per questo, vengono anche chiamati barriere coralline adriatiche.[3] Particolarmente presenti soprattutto al largo delle coste del Lido di Venezia, di Pellestrina, Cavallino-Treporti e Chioggia. Sono rocce organogene carbonatiche, nate circa 7.000 anni fa e presenti ad una profondità tra i 20 ed i 40 metri. A differenza delle barriere coralline tropicali, tali formazioni sono state create dalla presenza di alghe rosse calcaree.[4]



Le tegnue sono biocostruzioni ricche di biodiversità. Tale ambiente, originato per azione di calcificazione da parte di alghe rosse calcaree su substrati rocciosi, costituisce l'habitat naturale per tantissime specie di invertebrati bentonici come spugne, anemoni di mare, policheti, molluschi, crostacei, echinodermi e ascidie, oltre che di pesci, tra cui gronghi, corvine, bavose, castagnole, sciarrani e scorfani.[5]
Una fedele riproduzione di tale habitat si può vedere all'interno del Museo di Storia Naturale di Venezia.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Lorenzo Braccesi, Grecità adriatica, L'ERMA di BRETSCHNEIDER, 2001, pp. 11-12, ISBN 978-88-8265-153-4. URL consultato il 3 settembre 2022.
- ↑ Alto Adriatico, su altoadriatico.com (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2016).
- ↑ Il Gazzettino del 29/5/2017
- ↑ La Nuova Venezia del 29/5/2017
- ↑ Le Tegnue ambiente organismi e curiosità. Pag 8-9

